Mediatore Familiare

MEDIATORE FAMILIARE -  iscritta  AIMS 

Avvocato da trent’anni ho scoperto, lungo la via, che il conflitto è parte della vita, parte essenziale. Ho sentito, prima di comprendere che almeno per quel che riguarda la famiglia, dovevano esistere contesti differenti da quello giudiziario, per portare i conflitti, per discuterne, perché potessero rappresentare occasione di evoluzione, per gli individui e per il sistema, e non solo distruzione e malessere. Con questa domanda interiore e questa curiosità, mi sono avvicinata a ISCRA, scuola di formazione in mediazione familiare sistemica relazionale. Il mediatore familiare, altro non è che, o almeno per quel che mi riguarda , altro non desidera essere che un osservatore, che offre un diverso punto di vista, mai soluzioni. Le soluzioni, vengono trovate dalla famiglia stessa, portatrice della sua storia e delle sue risorse. Le storie, portando attenzione ai diversi momenti del ciclo di vita ( matrimoni, nascite, aborti, malattie, lutti, scelte abitative, separazioni) cambiando punto di osservazione possono essere rinarrate e lasciare spazio al cambiamento o quantomeno a soluzioni, che come un vestito confezionato su misura, non è ne largo ne stretto, e può essere comodamente portato. Tutto ciò nel rispetto dei tempi della famiglia. Alcuni conflitti non sono mediabili, ma aggiungerei, “oggi” non sono mediabili. A volte quel diverso punto di vista suggerito nel contesto di mediazione, germoglia dopo mesi a volte dopo anni, perché quelli sono i tempi del sistema familiare. Questo per dire che un tentativo di mediazione non è mai tempo sprecato, pur convivendo il mediatore con la frustrazione di non vedere un risultato nell’immediato.